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Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato Udine | Un film e un libro sul rovere istriano basilare per la flotta dei Dogi veneziani. Con Pio Baissero
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Un film e un libro sul rovere istriano basilare per la flotta dei Dogi veneziani. Con Pio Baissero

Apr 14 2026

Un film e un libro sul rovere istriano basilare per la flotta dei Dogi veneziani. Con Pio Baissero

Venerdì 10 aprile 2026, per iniziativa del Comitato provinciale di Udine dell’ANVGD e con la collaborazione dell’Università della Terza Età “Paolo Naliato” (UTE) della città, si è tenuta, nell’Aula Magna dell’Università stessa, una serata con notevole e attenta partecipazione di un numeroso pubblico. Il tema dell’incontro è stato quello proposto dal titolo di un documentario, già diffuso oltre Oceano, ovvero “L’Oro di Venezia”. Un film prodotto dalla Casa Cinematografica “Venice Film” di Padova con la regia di Nicola Pittarello e la consulenza storica del prof. Pio Baissero, autore di una ricerca pubblicata nel 2023 dall’Editore “Itinera Progetti” di Bassano del Grappa (VI) che ha ispirato la trama del film.

Lo scrittore Pio Baissero ha presentato questo suo lavoro proprio nel corso della proiezione, preceduta dal saluto della Presidente dell’ANGVD di Udine dott.ssa Bruna Zuccolin e della Presidente dell’UTE udinese, prof.ssa Maria Letizia Burtulo. Le immagini del documentario e la storia avvincente dello sfruttamento boschivo all’epoca della Serenissima hanno affascinato i presenti, molti dei quali non conoscevano le innovative pratiche che avevano favorito la nascita e lo sviluppo della politica forestale veneziana. Una politica che si era sviluppata a partire dal tardo Quattrocento quando, in seguito all’espansione degli Ottomani dopo la presa di Costantinopoli, si era sentita la necessità di una difesa, potenziando la “flotta da mar” della Repubblica con un incremento notevole della cantieristica navale imperniata, appunto, sul lavoro produttivo di avanguardia dell’Arsenale di Stato di Venezia.

UTE di Udine, 10 aprile 2026, presentazione del film “L’Oro di Venezia” di Nicola Pittarello, con Pio Baissero

Baissero, nell’illustrare alcuni aspetti del documentario,  ha evidenziato il risvolto ambientalista di questa scelta “militare”: la salvaguardia del patrimonio boschivo, ovvero degli alberi assai pregiati per la costruzione delle galee e delle galeazze. Alberi che si trovavano soprattutto nelle selve del Cansiglio e del Montello nel Dogado veneto, e della Val de Montona in Istria. In particolare nel bosco istriano, lungo il corso del fiume Quieto, crescevano roveri ritenuti di gran valore dai proti dell’Arsenale (esperti costruttori navali). Si trattava di piante che, cresciute in ambiente umido e a poca distanza dal mare, risultavano più resistenti di altri alberi all’azione dell’acqua e pertanto i più adatti alla struttura di una nave, sempre sottoposta a notevoli sollecitazioni e avversità marine.

Così, tra l’Istria e Venezia, oltre al traffico per lo sfruttamento e il trasporto della rinomata pietra “bianca” istriana, si affiancava quello del legno di rovere, sempre atteso e grandemente apprezzato dai reggitori dell’Arsenale e dai provetti “maestri d’ascia”. Dagli atti e dai preziosi documenti cinquecenteschi custoditi presso l’Archivio di Stato di Venezia risulta tutta la complessa documentazione derivante dalla politica veneziana per il mantenimento e la protezione del manto arboreo della Val de Montona, essenziale per le molteplici esigenze della marineria da guerra della Repubblica e non solo per essa. Non a caso quella foresta si chiamava “Bosco di San Marco”, ancor oggi esistente, sia pure ridimensionata nell’estensione e nella qualità degli alberi, non più quelli coltivati di un antico tempo. Un bosco che i botanici chiamano “vetusto”, ma che è denso di storia in quanto, per il modo in cui fu sfruttato, resta il vero precursore dell’idea moderna di “sostenibilità”.

All’interessante serata culturale erano presenti molti soci e simpatizzanti dell’ANVGD di Udine, oltre che della UTE, molto sensibile ai temi dell’Istria.

Udine, 10.4.2026 – Pio Baissero e Maria Letizia Burtulo, presidente dell’UTE alla presentazione del film sui boschi d’Istria

Progetto di Bruna Zuccolin. Testi di Pio Baissero. Fotografie di Bruno Bonetti. Copertina: Pio Baissero e Bruna Zuccolin. Grazie a Alessandra Casgnola, Web designer e componente del Consiglio Esecutivo dell’ANVGD di Udine. Elaborazione e Networking di Girolamo Jacobson ed Elio Varutti nell’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in via Aquileia, 29 – primo piano, c/o ACLI. 33100 Udine.  – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30.  Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin, che fa parte pure del Consiglio nazionale del sodalizio e, dal 2024, è Coordinatore dell’ANVGD in Friuli Venezia Giulia. Vicepresidente: Bruno Bonetti. Segretaria: Barbara Rossi.  Sito web:  https://anvgdud.it/

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varutti
alessandra@artmediadesign.it

Sociologo, con perfezionamento in Storia all'Università di Udine, Elio Varutti ha pubblicato: "Rimembranze di Zara italiana. Antologia con scritti di Franca Balliana Serrentino, Sergio Brcic, Ettore Daddi, Ulisse Donati, don Giovanni Lovrovich, Bruno Stipcevich e altri", Udine, ANVGD Comitati Provinciali di Udine e di Pordenone, 2025.

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