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Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato Udine | titini
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Giu 11 2026

Istriani e Friulani nei totalitarismi del  Novecento, conferenza in lingua friulana

Antico è il rapporto tra istriani e friulani, oggi uniti nella cornice dell’Unione Europea: nel passato erano accomunati dal dominio del Patriarcato di Aquileia, poi quello di Venezia e si relazionavano per gli scambi mercantili dei cramars (venditori ambulanti), per lavoro, per aspetti culturali, religiosi e per legami familiari. Con la Restaurazione il territorio passò sotto l’Austria. Nel 1848 si accentuò il Risorgimento, nato con le figure patriottiche di Silvio Pellico, di Ugo Foscolo e Giuseppe Mazzini. Alla fine dell’Ottocento si sviluppò l’Irredentismo nelle terre Alto adriatiche. Dopo il 1918 l’Istria appartenne...

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Mar 17 2026

Libro e film su Abdon Pamich girato a Cassacco, Trieste e Udine presentati a Villa Gallici Deciani

“Sono molto onorata che siamo stati contattati, come ANVGD, per un evento a Villa Gallici Deciani, di Cassacco, su Abdon Pamich, podista olimpionico nato a Fiume – ha detto Bruna Zuccolin, presidente del Comitato di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – in questo caso la nostra associazione ha dato prestigio all’evento stesso e siamo felici di essere stati coinvolti in prima persona per la buona riuscita della serata culturale davanti a tanti soci d’Istria, Fiume e Dalmazia”. In occasione del Giorno del Ricordo 2026, nella stessa sede, è stato...

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Lug 20 2025

Ricerca di foto e notizie sull’industria alimentare Salvador, di Trieste, Istria e Dalmazia

Recentemente il Vicepresidente del Comitato di Udine dell’ANVGD Bruno Bonetti si è recato a Trieste per incontrare Susanna Salvador, discendente della famiglia che rappresenta uno dei più famosi nomi dell’industria alimentare triestina (ultima denominazione “L. Salvador & Co. S.p.A.”), specializzata nel campo dei pesci in scatola e dei sottaceti. L’azienda fu fondata a Trieste nel 1841 e rimase operativa per oltre un secolo, fino al 1970, anno della chiusura. La signora Salvador ha contattato l’ANVGD, nella persona di Bonetti, perché intende promuovere la scrittura di un libro sulla storia dell’azienda familiare...

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Feb 27 2025

Presentato a Massa ‘La patria cercata’, libro di Elio Varutti sull’esodo giuliano in Toscana

Il Comitato provinciale di Massa-Carrara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, di cui è presidente Sergio Tabanelli, anche quest’anno ha messo in campo una serie di importanti iniziative per ricordare i suoi martiri, la fuga da quell’incubo e il ritorno in patria. Sabato 15 febbraio 2025 alle ore 16,30, nella sala della Resistenza, nel prestigioso Palazzo Ducale di Piazza Aranci, a Massa, il Comitato provinciale dell’associazione ha presentato il libro dal titolo “La patria cercata. Ricordi di italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia in Toscana”. Erano presenti l’autore Elio Varutti, dell’ANVGD di...

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Gen 25 2025

Da Fiume e dall’Istria esuli in Friuli. Testimonianze di Ottomaniello e Squadrito

L’intervista al signor Riccardo Ottomaniello inizia così: “Sono figlio di profughi fiumani. I miei fratelli maggiori erano nati nel Golfo del Quarnaro. Saverio a Mattuglie nel 1939 e Roberto a Fiume nel 1943. La mia famiglia è scappata da Fiume alla fine di aprile del 1945, riempiendo un carro merci con quello che poterono di due case, anche quella dei nonni materni. I titini arrivarono il 1° maggio in città”. Mi racconta di suo padre? “Mio padre Paolo andò all’Accademia di Modena, poi fu inviato a Pola e infine a Fiume,...

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Nov 27 2024

Una famiglia via da Fiume in otto, accolti nella cripta del Tempio Ossario di Udine, 1945

Dopo la seconda guerra mondiale a Fiume molti italiani furono espulsi dai titini con varie modalità. Umberto Torrisi racconta che: “Dissero a mio padre nel 1945 in via Fratelli Branchetta, ‘Mariano è meglio che tu vada via da Fiume’, così i miei genitori partirono in fretta con cinque figli e la sorella di mia mamma, otto persone in tutto”. Dopo l’entrata dei titini a Fiume, il 3 maggio 1945, preceduta dalla fuga dei nazisti, così Severino Dianich descrive la situazione creatasi in città: “Non sapevamo nulla delle foibe: era solo che...

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Ott 29 2024

Danilo Danielis, di Fiume, cresciuto nel campo profughi tra Laterina e Torino, 1948

Questa è la storia di un cucciolo dell’esodo giuliano dalmata, allevato tra campi profughi e collegi d’orfani e divenuto, poi, niente meno che un dirigente di una primaria impresa nazionale. Il suo nome è Danilo Danielis, nato a Fiume nel 1940. È partito dalla sua città nel 1948 con la mamma vedova, Ortensia Zovich (1915-1996) e quattro fratelli: Ugo, Edda, Nirvana e Claudia. “Abitavamo a Fiume nelle case popolari di Torretta, che furono bombardate. Siamo passati per il Silos di Trieste per un giorno – ha detto – e poi...

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Mag 13 2024

Arresti a Zara da quelli col berretto e stella rossa. Ricordi di Giorgio Gaspar, 1944

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un ricordo di Giorgio Gaspar, scrittore di Zara, scomparso nel 2015. Il testo originale è già stato pubblicato su “Da Gorizia fino a Zara” periodico dell’Associazione Famiglie Giuliano Dalmate - Hamilton e dintorni (Canada), vol. 12, n. 4 del 15 dicembre 2003 a pag. 2 col titolo: “Ricordi di un Esule. Una lacrima infinita”. Fa parte della Collezione di Franca Balliana Serrentino. Si ricorda che Zara, sulla costa dalmata, appartenne al Regno d’Italia dalla fine della Prima guerra mondiale fino al 10 febbraio 1947, quando fu...

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Apr 02 2024

Fuga da Zara nel 1957. Poi i Campi profughi di Udine, Laterina e la casa a Bologna

“Mi raccontò mia madre, che a guerra finita, un pomeriggio, verso sera, vennero a ‘bussare’, con il calcio di fucile, alla porta della nostra casa a Zara, dei partigiani comunisti titini – ha detto Giovanni Stipcevich – cercavano mio padre, ma non lo trovarono, perciò si salvò. Qualche giorno dopo, a notte fonda, ‘bussarono’ alla porta della casa vicino alla nostra, dove viveva la famiglia di mio zio Antonio, fratello di mio padre. Lui era in casa. Lo prelevarono e non tornò più. Maria J., sua moglie, venne a sapere...

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Mar 14 2024

La Foiba di Gargaro presso Gorizia, 1944-1945

Gargaro è poco distante da Gorizia. A 2 chilometri nord ovest di Gargaro, che è in Slovenia, c’è la foiba di Podgomila. Qualcuno la definisce pure: Foiba di Gargaro. Un’insegna esplicativa, di fonte slovena, spiega che nella cavità naturale morirono civili italiani, domobranci ed altri disgraziati. “Domobranci” fu la denominazione collettiva degli appartenenti alla “Slovensko domobranstvo”, formazione collaborazionista nazista di miliziani prevalentemente volontari, costituitasi in Slovenia nel settembre 1943, per contrastare l’Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia ad egemonia titina comunista. Più testimonianze informarono che nella Foiba di Gargaro, o Podgomila, nella...

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