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Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato Udine | Ricerche storiche
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Ricerche storiche

Mag 16 2024

Cronache nere dell’Ottocento a Zara a cura di Giorgio Gaspar

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un paio di cronache nere riferite all’Ottocento disegnate e scritte da Giorgio Gaspar, autore di Zara, scomparso nel 2015. I testi originali fanno parte della Collezione di Franca Balliana Serrentino. Nel proporre i testi in questa sede si è rispettata la grafia originale, con un cenno storico d’inquadramento generale. Ecco le parole e i disegni di Giorgio Gaspar (a cura di Elio Varutti). -- Cronache zaratine dei primi dell’Ottocento – Nella primavera del 1807, nell’affollato per l’occasione, Campo Castello, tra la folla silenziosa, venne ghigliottinata una giovane donna...

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Mag 13 2024

Arresti a Zara da quelli col berretto e stella rossa. Ricordi di Giorgio Gaspar, 1944

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un ricordo di Giorgio Gaspar, scrittore di Zara, scomparso nel 2015. Il testo originale è già stato pubblicato su “Da Gorizia fino a Zara” periodico dell’Associazione Famiglie Giuliano Dalmate - Hamilton e dintorni (Canada), vol. 12, n. 4 del 15 dicembre 2003 a pag. 2 col titolo: “Ricordi di un Esule. Una lacrima infinita”. Fa parte della Collezione di Franca Balliana Serrentino. Si ricorda che Zara, sulla costa dalmata, appartenne al Regno d’Italia dalla fine della Prima guerra mondiale fino al 10 febbraio 1947, quando fu...

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Apr 29 2024

Zara addio. Emilio Fatovic racconta l’esilio nel Campo profughi di Udine ed altri 5 siti, 1957

È una testimonianza incredibile quella del professore Emilio Fatovic, nato a Zara nel 1948 e componente del Comitato Esecutivo dell’ANVGD di Udine. “Mia madre, io e mia sorella, tutti di Zara,eravamo in ferie dalla nonna a Gorizia con passaporto jugoslavo, cosa rara per quei tempi – ha detto Fatovic – il 30 agosto 1957 la mamma chiese asilo politico alla questura di Gorizia”. Si ricorda che il capofamiglia a Zara, di nome Emilio pure lui, ebbe “un alterco con un commissario popolare e alla fine della baruffa ghe dise che...

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Apr 02 2024

Fuga da Zara nel 1957. Poi i Campi profughi di Udine, Laterina e la casa a Bologna

“Mi raccontò mia madre, che a guerra finita, un pomeriggio, verso sera, vennero a ‘bussare’, con il calcio di fucile, alla porta della nostra casa a Zara, dei partigiani comunisti titini – ha detto Giovanni Stipcevich – cercavano mio padre, ma non lo trovarono, perciò si salvò. Qualche giorno dopo, a notte fonda, ‘bussarono’ alla porta della casa vicino alla nostra, dove viveva la famiglia di mio zio Antonio, fratello di mio padre. Lui era in casa. Lo prelevarono e non tornò più. Maria J., sua moglie, venne a sapere...

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Mar 14 2024

La Foiba di Gargaro presso Gorizia, 1944-1945

Gargaro è poco distante da Gorizia. A 2 chilometri nord ovest di Gargaro, che è in Slovenia, c’è la foiba di Pogdomila. Qualcuno la definisce pure: Foiba di Gargaro. Un’insegna esplicativa, di fonte slovena, spiega che nella cavità naturale morirono civili italiani, domobranci ed altri disgraziati. “Domobranci” fu la denominazione collettiva degli appartenenti alla “Slovensko domobranstvo”, formazione collaborazionista nazista di miliziani prevalentemente volontari, costituitasi in Slovenia nel settembre 1943, per contrastare l’Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia ad egemonia titina comunista. Più testimonianze informarono che nella Foiba di Gargaro, o Podgomila, nella...

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Gen 04 2024

Dietro le quinte del 39° raduno degli esuli Dalmati a Jesolo Lido, 1992

A poco più di trent’anni di distanza si pubblicano i commenti in preparazione al XXXIX raduno dei Dalmati, svoltosi a Jesolo Lido, provincia di Venezia, dal 18 al 20 settembre 1992. Il principale organizzatore dell’incontro fu “Giorgio Varisco, assieme a Daniela Dotta, entrambi ancor oggi operativi”, come ha precisato Franca Balliana Serrentino. C’è pure un elenco di alcuni dei partecipanti all’incontro con le località di provenienza, dalle quali si desume come erano sparpagliati gli esuli in Italia e all’estero, fino a Londra e a Melbourne. C’è una gran voglia di...

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Ott 04 2023

Visita di Inglesi all’ex Campo di prigionia di Laterina

“Abbiamo camminato intorno al Campo per un’ora e abbiamo visto quello che volevamo vedere. Grazie ancora, i nostri nomi sono Jenny e Peter Guest, mio suocero che è stato nel campo per due anni finché non è scappato era: Alan Guest”. Il Turismo del Ricordo ha richiamato il 2 ottobre 2023 una coppia inglese (Peter e Jennifer Guest), discendenti di Alan Guest, che fu prigioniero nel Campo di prigionia n. 82 (PG 82) di Laterina, in provincia di Arezzo. Quello di Laterina, dal 1941 al 1943, sotto il fascismo, era un...

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Lug 08 2023

Morire a Zara nel 1942, la fine di Giacinto Trupiano

Riceviamo e interessati pubblichiamo un racconto di Giorgio Gaspar, scrittore di Zara, scomparso nel 2015. Il testo originale videoscritto fa parte della Collezione di Franca Balliana Serrentino. Si ricorda che Zara, sulla costa dalmata, fa parte del Regno d’Italia dalla fine della Prima guerra mondiale fino al 10 febbraio 1947, quando fu ceduta alla Jugoslavia di Tito. Il 6 aprile 1941 l’Italia di Mussolini, partendo anche da Zara, invase il Regno di Jugoslavia assieme alle truppe di Hitler e agli alleati ungheresi e bulgari, per spartirsi il territorio. Si sviluppò...

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Apr 18 2023

Hans Rubinich da Marburgo alla ricerca degli avi di Moschiena esuli in Friuli

Cercava la tomba di suo padre Hans Rubinich, da Marburgo, o Marburg An Der Lahn, situata nella regione dell’Assia. L’ha trovata in un paese del Friuli a Palazzolo dello Stella, in provincia di Udine, a 5 metri sul livello del mare. Lì c’è la tomba di famiglia dei Rubinich, esuli da Moschiena, in Istria, che dal 1918 apparteneva al Regno d’Italia nella prima metà del Novecento. Oggi è Croazia. Hans Rubinich è un giornalista radiofonico dell’emittente tedesca ARD Südwestrundfunk. Una lastra di marmo, vicino al piano di calpestio della cappella familiare,...

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Mar 25 2023

Profughi da Postumia a Monfalcone alla ricerca di una dimora, 1944-1950

Il documento mostrato in copertina è un pezzo raro. Parola di archivista. Si sa che dal settembre 1943, Gorizia, Trieste, Fiume, Pola ed altre località del confine orientale non erano più Italia, ma appartenevano all’Adriatisches Küstenland (Zona d’operazioni del Litorale adriatico o OZAK) del Terzo Reich. Il singolare attestato è una “Tessera di frontiera per il confine jugoslavo” (Pogranična karta) che, oltre a evidenziare gli spostamenti effettuati dal titolare, presenta anche una fotografia. Il proprietario è Valerio Zanier, nato a Trieste e impiegato a Postumia, nella stessa provincia del Regno d’Italia....

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