Bacich Giuseppe, postino di Fiume, esule a Torino con famiglia e la voglia di Australia, 1949
“Ha lasciato il suo paese perché la sua casa è stata perquisita dai comunisti e non ha idea di cosa stessero cercando”. (“He left his country because his house has been searched by Communists and he has no idea what they were looking for”). Così risulta dalle dichiarazioni di Giuseppe Bacich, portalettere di Fiume, al funzionario dell’Ufficio per l’emigrazione gestito dagli alleati, che dattilografò il testo. Ecco le altre sue parole: “Tutti i guai erano iniziati quando si era rifiutato di iscriversi al Partito e di partecipare alle attività domenicali perché...
