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Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato Udine | Ricerche storiche
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Ricerche storiche

Mag 05 2026

Bacich Giuseppe, postino di Fiume, esule a Torino con famiglia e la voglia di Australia, 1949

“Ha lasciato il suo paese perché la sua casa è stata perquisita dai comunisti e non ha idea di cosa stessero cercando”. (“He left his country because his house has been searched by Communists and he has no idea what they were looking for”). Così risulta dalle dichiarazioni di Giuseppe Bacich, portalettere di Fiume, al funzionario dell’Ufficio per l’emigrazione gestito dagli alleati, che dattilografò il testo. Ecco le altre sue parole: “Tutti i guai erano iniziati quando si era rifiutato di iscriversi al Partito e di partecipare alle attività domenicali perché...

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Apr 03 2026

Antonio Delise da Fiume al Campo profughi di Tortona sognando l’Australia, 1949

Era nato a Pola, sotto l’Austria, Antonio Delise il 10 giugno 1901, anche se il funzionario dell’International Refugee Organization (IRO) presso cui fece domanda di assistenza per l’emigrazione, nel 1949, scrisse così: “Pola, Yugoslavia”. Dal 1937 lavorava a Fiume, che per il suddetto funzionario era: “Rijeka, Yugoslavia”. Delise che, dal 1912 al 1916, studiò al liceo di Fiume poi, fino al 1943, fu “impiegato capo” della ditta Blasich nella città portuale del Golfo del Quarnaro. Secondo lo stradario di Fiume realizzato da Massimo Superina il negozio di elettrotecnica Mario Blasich...

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Mar 28 2026

Manfredi Zmarich dalla “Villa della morte” di Laurana alla foiba, 1945

Aveva 30 anni, era un civile e fu catturato di notte dai partigiani jugoslavi ai primi di maggio 1945, o forse qualche giorno prima. Era un macellaio Manfredi Zmarich, figlio di Antonio e di Rosina Rosaria Tomaz. Nato a Laurana, vicino a Fiume, il 15 aprile 1914, fu imprigionato nella cosiddetta “Villa della morte” di Laurana, Lovran in croato. Fu visto dalle finestre della villa citata dai suoi stessi parenti. Poi, è documentato, che fu soppresso da parte jugoslava (BALLARINI 2002 : 699) probabilmente in una foiba del Monte Maggiore,...

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Mar 09 2026

Adriano Paulovich, uno sportivo di Fiume, campione dimenticato

Nato a Fiume nel 1911, sotto l’Austria-Ungheria, Adriano Paulovich  è deceduto esule a Cinisello Balsamo (MI) nel 2003. Tra gli anni ’30 e ’50 è stato uno dei dominatori della scena sportiva fiumana del ciclismo, della marcia, della corsa campestre ed infine dello sci di fondo, sebbene il suo nome sia scivolato inesorabilmente nell’oblio. Il ciclista Adriano Paulovich (primo da destra) a Bologna, posa insieme ai compagni di squadra della O.N.D. Fiume. L’immagine è relativa alla staffetta nazionale FIE che, nei primi anni ‘30, ha compiuto in bicicletta il percorso Fiume-Roma...

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Feb 06 2026

Ricordo di Gastone Englaro e Luciano Lupatelli, carabinieri infoibati a Muggia nel 1944

Gastone Englaro, figlio di Osvaldo, era un carabiniere di Paluzza, in provincia di Udine, in servizio in Istria, a Grisignana, provincia di Pola. Poi nella caserma di Muggia, in provincia di Trieste, dove scomparve il 12 febbraio 1944, dopo esser stato prelevato dai partigiani filo-titini. Sandra Englaro in Francescutti, sua pronipote, ha detto: “So che la moglie di Gastone, che era  Valeria Miani, una mia parente acquisita, lo aspettava sulla finestra come faceva quando lui stava per tornare a casa, dopo il servizio al comando di Muggia e ha visto che...

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Set 06 2025

Il fotografo Battistella preso dai partigiani titini a Albona per fare la foto a Tito, 1944

“Sono entrati in casa a Albona, in provincia di Pola, era notte e avevano i fucili puntati, mi raccontavano in famiglia – ha detto Maria Geissa in Battistella – sarà stato il 1944, erano i partigiani titini e presero mio suocero che era Tullio Battistella, originario di Albona, lo portarono via perché volevano che facesse le foto a Tito, poi lo rilasciarono, perché doveva stamparle per la loro propaganda. Fu mia suocera a raccontarmi tutto”. Il fotografo Battistella si rese noto, negli anni ’30, per un servizio fotografico in Africa...

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Ago 18 2025

Memoria della strage a Vergarolla 1946, di Astrid Castro, di Toronto

Pubblichiamo volentieri un articolo di Astrid Castro, di Toronto (Canada), sull’attentato di Vergarolla. Lei ce lo ha inviato nel profilo Facebook “ANVGD Udine”. Si riferisce ai suoi cari, come suo padre Bruno Castro, nato a Pola nel 1932, che assieme al cognato Mario Angelini furono presenti sulla riva di Vergarolla al terribile scoppio, che provocò oltre 100 morti e centinaia di feriti. Tutti italiani. Pola in quel tempo era pertinente alla Repubblica italiana, pur sotto il controllo delle truppe angloamericane. Dopo l’attentato titino (non tutti gli storici concordano) la città...

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Lug 12 2025

Silvana e altri profughi tra oblio e memoria dell’esodo giuliano dalmata

Persiste ancora il tema del silenzio dei profughi giuliano dalmati. Ciò è causato dalla mancata comunicazione ai discendenti riguardo ai fatti storici dell’esodo dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Dalla metà del Novecento al silenzio personale del singolo profugo e dei parenti si aggiunse quello della politica e degli apparati di stato in campo nazionale e quello della diplomazia in campo internazionale. Per le autorità era meglio parlare della ricostruzione, della ripresa economica e dato che c’era la guerra fredda, era meglio assecondare i nuovi rapporti al confine orientale con...

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Mag 13 2025

L’accoglienza in Toscana nei dati del Primo censimento profughi di Fiume, 1953

Nei primi anni ’50 fu pubblicato il Primo censimento dei profughi fiumani in Italia a cura della Lega nazionale fiumana dell’ANVGD di Bologna, presieduta da Carlo Descovich. Detto Primo censimento (d’ora in poi sarà citato così) trovasi nel fascicolo “Fiume e la provincia del Carnaro nel passato e nel presente”, edito nel 1954. In quell’elenco spontaneo, di circa 3.800 nominativi di capifamiglia (citato in bibliografia), si scovano quasi 400 esuli ospitati nei Centri raccolta profughi (Crp), o residenti nelle case popolari, oppure in civili abitazioni della Toscana che qui si...

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Apr 15 2025

Da profughi giuliano dalmati a docenti del Liceo scientifico “G. Marinelli” di Udine

Si è scoperto che alcuni professori e qualche studente del Liceo “Marinelli” di Udine fino al 1963, erano provenienti dalle terre redente. La ricerca, realizzata con l’architetto Franco Pischiutti, nasce dall’osservazione di un volume sui primi 40 anni di vita del Liceo scientifico “Giovanni Marinelli” di Udine, edito nel 1963. Tra l’altro si accenna, in esso, all’allievo Lucio Pischiutti, fratello di Franco, diplomatosi nell’anno scolastico 1948-1949, segnato a pag. 90 del volume medesimo. D’ora in poi si indica solo la pagina del testo ben evidenziato in bibliografia. Da notare che...

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