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Ricordati i partigiani delle Brigate Osoppo a Nogaredo di Corno, con l’ANVGD di Udine

Mar 30 2026

Ricordati i partigiani delle Brigate Osoppo a Nogaredo di Corno, con l’ANVGD di Udine

Si è ripetuta anche quest’anno la cerimonia di commemorazione dei Patrioti della Associazione Partigiani Osoppo (APO) del Comune di Coseano (UD) e territori limitrofi, appartenenti alla Brigata Osoppo-Friuli della Sezione Provinciale di Udine. L’evento si è tenuto il 27 marzo 2026 alle ore 10,30 presso il Cimitero di Nogaredo di Corno in presenza di varie Rappresentanze delle Associazioni, Autorità Civili e d’Arma, parenti dei Patrioti ed altre persone arrivate da varie parti del Friuli per l’81° anniversario della liberazione dalla occupazione nazista.

Il relatore ufficiale – Cav. Uff. Enzo Bertolissi – che era affiancato dalla sorella Pia (presente ai tempi fisicamente in alcuni momenti), ha ricordato il fratello Ermanno, deceduto a 96 anni nel 2025 a Melbourne in esilio, come vari esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia. Ermanno Bertolissi, Patriota dell’Osoppo, fu attivo nelle azioni a Nogaredo. “Pippo”, il suo nome di battaglia, fu anche sabotatore con grandi danni materiali e disagio alla popolazione vivente sul territorio di Trieste, sede dell’episodio. Ermanno, inoltre, fu in servizio armato a difesa della Commissione bilaterale (Americana-Jugoslava) per la demarcazione di Confine della linea Morgan, quando nel 1946 era inquadrato nella Polizia Civile di Trieste.

Enzo Bertolissi ha quindi illustrato altri eventi di quel triste 27 marzo 1945 (egli non aveva ancora 8 anni), prima di andare a scuola a Nogaredo. È passato tanto tempo da allora e forse solo a posteriori, ci si rende conto del rischio incontrato nel compiere certe operazioni di occultamento del materiale bellico trasportato dagli inglesi sulla vicina pista di atterraggio. Era uso per i Tedeschi qualora certi civili fossero stati colti in flagrante, nel caso di individuazione in fatti criminosi, di passare per le armi con la fucilazione ed incendio delle strutture paesane.

 “Ricordo la sveglia in camera da letto – ha detto Enzo Bertolissi – con la vista dei gendarmi Tedeschi in tenuta da combattimento e con la nonna Alessandra, in pedi con le spalle al muro e le braccia aperte in posizione di crocifissione. Sceso in cucina sempre con la presenza inevitabile dei Tedeschi, sono riuscito ad annuire ad un gesto della Zia e l’ho seguita attraversando la stalla per arrivare nella confinante aia. Con i gendarmi Tedeschi presenti ovunque ed anche nel viciniore letamaio (forniti di lunghe sonde), sono riuscito a dare aiuto, alla Zia Maria ed a mio Padre (giunto sul posto casualmente), nel coprire ed occultare il bidone americano pieno di materiale bellico e depositato nell’aia, utilizzando le radici del granoturco trovantisi sul pianale del carro agricolo ricoverato nell’aia stessa. Lo Zio Marcello veniva pestato a sangue sul posto, perché nelle vicinanze veniva rinvenuto del materiale bellico. I Tedeschi volevano, anche, trovare idonee confessioni, inerenti l’attività di Partigiano. Successivamente, in condizioni fisiche precarie, veniva portato nella sede del Comando Tedesco di Cisterna, per proseguire con gli accertamenti di competenza. Abbiamo testimonianza, di altre località, che non hanno beneficiato della nostra fortuna. Quanto visto e fatto in quella occasione, è rimasto un marchio indelebile nella memoria. Casualità, direi sia la parola adatta, condita da una ostinata intenzione, a non far cadere nel dimenticatoio fatti ed eventi di provata efficacia e di così importante valore da scuotere in continuazione il mio pensiero. Il tempo è trascorso e costante era il desiderio di trovare la giusta occasione per dare luce e gloria a questi organizzati difensori della Patria”.

È seguita la celebrazione della S. Messa, da parte di Mons. Don Claudio Bevilacqua, presente alle cerimonie sin dal 2020. È stato ricordato Don Eugenio Bertolissi, che si insediò a Morsano, il 5 marzo 1915 e svolse l’incarico fino al 14/11/1953. È stato particolarmente impegnato e attivo a difesa della popolazione nel corso della Prima guerra mondiale, dopo la rotta di Caporetto, ed in forma più riservata in ausilio all’azione partigiana nel corso del Secondo conflitto  mondiale.

Nogaredo di Corno (Coseano UD), 27 marzo 2026. Enzo Bertolissi, al microfono, e le autorità per la cerimonia in ricordo dei caduti della Osoppo

Roberto Volpetti, presidente dell’APO di Udine, ha portato il saluto dell’associazione, mettendo in evidenza il significato della cerimonia patriottica, avvenuta a distanza di 81 anni dagli eventi bellici. La resistenza Osovana ha annoverato altre notevoli figure, come Pre Alfeo Domini (Cappellano di Nogaredo), Don Giuseppe Grillo, in seguito insediatosi come Vicario di Barazzetto e il maestro Modesti Terzo di Madrisio – Comandante il Battaglione Cividale della 3^ Brigata Osoppo Friuli (BOF), soppresso dai Tedeschi e dai Cosacchi, il 18 aprile 1945, sul pianoro che da Nogaredo di Corno conduce all’abitato di Silvella. È stato ricordato anche un altro patriota osovano, come il Cap. Corrado Gallino, conosciuto come “il Mestri” (il Maestro).

Dopo aver letto i nomi di diversi partigiani della Osoppo attivi nella zona del Comune di Coseano il dottor Volpetti ha letto, tra la commozione dei presenti, la Preghiera del Ribelle, composta nel corso della prigionia nel lager di Hersbruck dal beato Teresio Ulivelli, un altro patriota osovano. In seguito sono intervenute altre autorità di Coseano, del Genio Ferrovieri e dell’Università di Udine.

Piace ricordare ed è stata rivolta una grata riconoscenza a Don Claudio Bevilacqua, che ha seguito con attenzione ogni momento della Cerimonia, ed impartito ai presenti la benedizione solo al termine della stessa attorniato coreograficamente da una cornice di Gonfaloni e Labari di Rappresentanza.  Oltre al labaro dell’APO c’era quello dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia con il professore Elio Varutti, in veste di Alfiere, in rappresentanza della presidente Bruna Zuccolin. Tra i vari presenti si è notato il professore Enzo Del Forno, veterano dello sport.

Al termine della cerimonia patriottica e religiosa, funestata da un vento impetuoso, c’è stato un incontro conviviale a Nogaredo.

Don Claudio Bevilacqua a Nogaredo di Corno, il 27.3.2026, per la santa messa in ricordo dei caduti del territorio delle Brigate Osoppo

Cenni bibliografici

– Paolo Rizzi (a cura di), Beato Teresio Olivelli, Epistolario (1932-1944). Antologia di lettere e scritti vari, Assisi (PG), Cittadella Editrice, 2019.

– Elio Varutti, Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme, on line dal 5 agosto 2020

Progetto di Bruna Zuccolin. Testi di Enzo Bertolissi e Elio Varutti. Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Fotografie di Elio Varutti. Lettori: Bruna Zuccolin, Bruno Bonetti, Sergio Satti, Annalisa Vucusa (ANVGD di Udine) e i professori Ezio Cragnolini e Enrico Modotti. Copertina: Cerimonia 2026 a Nogaredo di Corno per i caduti della Osoppo. Grazie a Alessandra Casgnola, Web designer e componente del Consiglio Esecutivo dell’ANVGD di Udine. Studi presso l’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in via Aquileia, 29 – primo piano, c/o ACLI. 33100 Udine. – orario: da lunedì a venerdì ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin, che fa parte pure del Consiglio nazionale del sodalizio e, dal 2024, è Coordinatore dell’ANVGD in Friuli Venezia Giulia.  Vice presidente: Bruno Bonetti. Segretaria: Barbara Rossi.   Sito web:  https://anvgdud.it/

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varutti
alessandra@artmediadesign.it

Sociologo, con perfezionamento in Storia all'Università di Udine, Elio Varutti ha pubblicato: "Rimembranze di Zara italiana. Antologia con scritti di Franca Balliana Serrentino, Sergio Brcic, Ettore Daddi, Ulisse Donati, don Giovanni Lovrovich, Bruno Stipcevich e altri", Udine, ANVGD Comitati Provinciali di Udine e di Pordenone, 2025.

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