Udine, presentato il libro di Stendardo e Bukovec sui fortini della ferrovia Transalpina, 1943-1945
Molto interesse ha suscitato la presentazione del libro di Paolo Stendardo e Marco Bukovec intitolato: “Le fortificazioni dei bersaglieri lungo la ferrovia transalpina. Valli dell’Isonzo e del Baccia 1943 – 1945. Dove i partigiani di Tito non riuscirono a passare”.
L’evento è stato aperto il 9 settembre 2026 dalla dottoressa Cristina Marsili, della Biblioteca Civica “V. Joppi” di Udine, nella Sala Tito Maniacco di Palazzo Bartolini, in piazza Guglielmo Marconi al civico numero 8. L’appuntamento culturale, organizzato dal Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), aveva il patrocinio del locale Club UNESCO e il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
È intervenuto sulla storia della ferrovia Romano Vecchiet, ricordando che un ponte in pietra presso Gorizia della stessa Transalpina, costruita nel 1905 da Trieste a Jesenice (oggi Slovenia), sotto l’Imperatore Francesco Giuseppe, è, ancor oggi, il più grande del mondo.


Dopo aver portato il saluto di Bruna Zuccolin, Presidente dell’ANVGD di Udine, ha dialogato con gli Autori il Vicepresidente del sodalizio Bruno Bonetti, di avi dalmati. Bukovec ha spiegato come il libro sia nato dall’incontro dei due Autori, uniti per la passione dei binari, dei bunker e dei fanti piumati. “La mia famiglia viveva a Cosarsa, in sloveno Kozaršče, un piccolo insediamento situato nella municipalità di Tolmino, allora provincia di Gorizia, e gestiva un’osteria con spaccio frequentata da quei giovani bersaglieri, arrivati con i camion dopo l’8 settembre 1943 per presidiare la ferrovia dagli attentati jugoslavi, alla fine della guerra siamo stati profughi, alloggiando in un vagone ferroviario a Gorizia. Non ci fu mai uno screzio tra la popolazione locale e i bersaglieri del Battaglione Mussolini”.
Il generale Stendardo ha spiegato perché abbia analizzato e documentato le fortificazioni dei bersaglieri, addestrati a Verona nel ‘43. “Per 18 mesi essi condussero una difesa disperata contro i partigiani di Tito, riuscendo a non farli passare”. A fine guerra si arresero e fecero una brutta fine, incarcerati dai titini, tra le marce forzate di Tolmino, o nei campi di concentramento di Borovnica, di Skofia Loka ed altri gulag. I pochi superstiti, ridotti a degli scheletri viventi, furono rimpatriati nel 1947 da Spalato ad Ancona. Il tema dell’opera è la rivisitazione dei luoghi che ospitarono i caposaldi e i presidi dei fanti piumati, con ampio uso di carte geografiche, fonti orali e fotografie scattate in decine di sopralluoghi.


Gli autori hanno rivisitato le strutture militari del Novecento con molte immagini e spiegazioni tecnico-militari. I toponimi nel volume sono in lingua italiana con l’aggiunta della traduzione in sloveno, per attualità. La ferrovia Transalpina, oggi a prevalente uso turistico, è un susseguirsi di ponti, viadotti e gallerie. Per i partigiani sabotatori era come un “paradiso degli attentati”, ma gli 8.000 miliziani del IX Corpo sloveno non riuscirono mai a cacciare quei 600-800 orgogliosi bersaglieri.
Al termine dell’incontro gli Autori hanno risposto a diverse domande del pubblico, prima del firma-copie. Fuori dalla sala, qualcuno si chiedeva chissà che fine hanno fatto quei 100 ragazzi rinchiusi dai partigiani nella “Cheba de Tolmin”.
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Progetto di Bruna Zuccolin. Testi e Networking a cura di Maria Iole Furlan e Elio Varutti, coordinatore del Gruppo di lavoro storico-scientifico dell’ANVGD di Udine. Lettori: Bruna Zuccolin, Bruno Bonetti (ANVGD di Udine) e i professori Elisabetta Marioni, Ezio Cragnolini, Enrico Modotti (Udine). Copertina: I relatori in Biblioteca Civica. Grazie a Alessandra Casgnola, Web designer e componente del Consiglio Direttivo dell’ANVGD di Udine. Fotografie di Elio Varutti, Stefano Antonutti e studi presso l’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in via Aquileia, 29 – primo piano, c/o ACLI. 33100 Udine. – orario: da lunedì a venerdì ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin, che fa parte pure del Consiglio nazionale del sodalizio e, dal 2024, è Coordinatore dell’ANVGD in Friuli Venezia Giulia. Vice presidente: Bruno Bonetti. Segretaria: Barbara Rossi. Sito web: https://anvgdud.it/





