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Nogaredo di Corno, memorial Partigiani Osoppo, con l’ANVGD di Udine

Nov 21 2020

Nogaredo di Corno, memorial Partigiani Osoppo, con l’ANVGD di Udine

La cerimonia di commemorazione dei Patrioti della Associazione Partigiani Osoppo (APO) del Comune di Coseano (UD) e territori limitrofi, appartenenti alla Brigata Osoppo-Friuli della  Sezione Provinciale di Udine, si è svolta Sabato 10 ottobre 2020 al Cimitero di Nogaredo di Corno e Barazzetto. L’evento, originariamente previsto per il 3 ottobre, era stato rinviato per avverse condizioni atmosferiche.

Prima della cerimonia ufficiale, una Delegazione del Comitato Osoppo della Sezione di Udine, con il presidente – dott. Roberto Volpetti – ha deposto una corona d’alloro sul cippo che ricorda il martire Osovano – Modesti Terzo di Madrisio – Comandante il Battaglione Cividale della 3^ Brigata Osoppo Friuli (BOF), fucilato dai Tedeschi il 18 aprile 1945, sul pianoro che da Nogaredo di Corno conduce all’abitato di Silvella.

Alle ore 10.30 ha avuto inizio la sfilata, che in corteo è entrata al Cimitero. In testa c’era il celebrante la S. Messa e quindi a seguire le Rappresentanze delle Associazioni, Autorità Civili e d’Arma, parenti dei Patrioti ed altre persone arrivate da varie parti del Friuli. La Cerimonia ufficiale commemorativa, a ricordo del 75° anniversario della liberazione dalla occupazione nazista, ha avuto inizio con la deposizione di una corona sull’apposito cippo a ricordo dei caduti in guerra del Comune di Coseano e con un momento di raccoglimento.

È seguita la celebrazione della S. Messa, da parte di Mons. Don Claudio Bevilacqua, con l’assistenza al Celebrante, del maestro Guido Castellani, giunto da Morsano al Tagliamento (PN), per ricordare il Parroco di quella località, Don Eugenio Bertolissi, cui fece da chierichetto. Don Eugenio si era insediato a Parroco di Morsano, il 05/03/1915 e svolse l’incarico fino al 14/11/1953. È stato particolarmente impegnato e attivo a difesa della popolazione nel corso della Prima guerra mondiale ed in forma più riservata in ausilio all’azione partigiana nel corso del Secondo conflitto  mondiale (Pellizzoni, p. 100)

Nel corso della S. Messa, a ricordo dei Patrioti, è stata letta la preghiera del Ribelle, composta nel corso della prigionia nel lager di Hersbruck dal beato Teresio Ulivelli, e data lettura a cura di Jurij Cozianin, del Consiglio Direttivo Osoppo di Udine, dei nomi dei Patrioti Partigiani dell’Osoppo del  Comune di Coseano. 

Roberto Volpetti, ha portato il saluto dell’APO di Udine. Ha messo in evidenza il significato della cerimonia, avvenuta a distanza di 75 anni dagli eventi. La resistenza Osovana ha annoverato altre figure, come Pre Alfeo Domini (Cappellano di Nogaredo) e Don Giuseppe Grillo, in seguito insediatosi come Vicario di Barazzetto. Purtroppo le circostanze della cerimonia sono state alterate per il rispetto delle normative antiCovid-19. È rimandata quindi, ai tempi migliori e propizi, la posa in opera di una targa a ricordo di quanti sono stati protagonisti nella lotta di liberazione dal 1943 al 1945.

Il Comune di Coseano era presente con il Sindaco Prof. David Asquini e l’Assessore Antonio Boiano. Il Sindaco ha rivolto il saluto ai presenti e, considerata la ufficialità della cerimonia, era supportato anche dal gonfalone del Comune di Coseano, con relativa scorta di due Vigili Urbani. Parole di circostanza quelle del Sindaco, con l’onore di essere il primo Sindaco del Comune a dare valore ed interesse alle gesta dei Patrioti del territorio Comunale. Faceva presenza attiva, anche il Sindaco di Fagagna – Dott. Chiarvesio Daniele – invitato per la rappresentanza dei Patrioti del comprensorio collinare di sua giurisdizione.

Il relatore ufficiale – Cav. Uff. Enzo Bertolissi – che era affiancato dalla sorella Pia (presente ai tempi, fisicamente in alcuni momenti), ha dato lettura del messaggio giunto dall’Australia da parte del fratello Ermanno Bertolissi. Patriota dell’Osoppo, ma anche sabotatore, prima delle azioni a Nogaredo, con grandi danni materiali e grande disagio alla popolazione vivente sul territorio di Trieste, sede dell’episodio. È giunta dall’Australia (proprio in questi giorni) anche la documentazione fotografica che vede Ermanno in servizio armato a difesa della Commissione bilaterale (Americana-Jugoslava) per la demarcazione di Confine della linea Morgan, quando nel 1946 era inquadrato nella Polizia Civile di Trieste.

Enzo Bertolissi ha quindi illustrato gli eventi di quel triste 27 marzo 1945 (non aveva ancora 8 anni), prima di andare a scuola. Come riferito, ai presenti, era troppo pieno di emozione il racconto in forma analitica e dettagliata e certamente avrebbe creato un clima di tristezza nella giornata del ricordo. È passato tanto tempo da allora e forse solo a posteriori, ci si rende conto del rischio incontrato nel compiere certe operazioni di occultamento del materiale bellico. Era uso qualora fossero stati colti in flagrante, nel caso di individuazione in fatti criminosi, di passare per le armi con la  fucilazione degli autori ed incendio delle strutture paesane.

 “Ricordo la sveglia in camera da letto – ha detto Enzo Bertolissi – con la vista dei gendarmi Tedeschi in tenuta da combattimento e con la nonna Alessandra, in pedi con le spalle al muro e le braccia aperte in posizione di crocifissione. Sceso in cucina sempre con la presenza inevitabile dei Tedeschi, sono riuscito ad annuire ad un gesto della Zia e l’ho seguita attraversando la stalla per arrivare nella confinante aia. Con i gendarmi Tedeschi presenti ovunque ed anche nel viciniore letamaio (forniti di lunghe sonde),  sono riuscito a dare aiuto, alla Zia Maria ed a mio Padre (giunto sul posto casualmente), nel coprire ed occultare il bidone americano pieno di materiale bellico e depositato nell’aia, utilizzando le radici del granoturco trovantisi sul pianale del carro agricolo ricoverato nell’aia stessa. È stato un momento delicato e pericoloso, stante le esperienze dei casi del genere, che se scoperti trovavano conclusione con la fucilazione sul posto ed anche l’incendio dei siti dove avveniva la scoperta del materiale bellico. Lo Zio Marcello veniva pestato a sangue sul posto, perché nelle vicinanze veniva rinvenuto del materiale bellico. I Tedeschi volevano, anche, trovare idonee confessioni, inerenti l’attività di Partigiano. Successivamente, in condizioni fisiche precarie, veniva portato nella sede del Comando Tedesco di Cisterna, per proseguire con gli accertamenti di competenza. Abbiamo testimonianza, di altre località, che non hanno beneficiato della nostra fortuna. Quanto visto e fatto in quella occasione, è rimasto un marchio indelebile nella memoria. Casualità, direi sia la parola adatta, condita da una ostinata intenzione, a non far cadere nel dimenticatoio fatti ed eventi di provata efficacia e di così importante valore da scuotere in continuazione il mio pensiero. Il tempo è trascorso e costante era il desiderio di trovare la giusta occasione per dare luce e gloria a questi organizzati difensori della Patria”.

Il nostro storico dell’A.P.O., Roberto Tirelli, ha quindi concluso il momento commemorativo, con un pensiero al Comandante dell’Osoppo Friuli – territorialmente operante – il Cap. Corrado Gallino, conosciuto come “il Mestri” (il Maestro), che avrà la giusta rievocazione della conquistata gloria sul campo. Grazie alla sensibilità dell’attuale Presidente Roberto Volpetti si è ritenuto di fare emergere il valore, di quanti hanno rischiato, e che resta un valore nella memoria  per una Italia, che certamente i Patrioti del tempo non avrebbero voluta vedere, ridotta nelle condizioni dei giorni nostri. È in atto la avanzata stesura della pubblicazione rievocativa (a oltre 75 anni dai fatti), che illustrerà i pochi ricordi, dal vivo, per Gallino e per i Patrioti che gli hanno offerto obbedienza nel rischioso ruolo di Partigiani. La commemorazione al cimitero ha riscosso il plauso per il nobile pensiero del ricordo e data la possibilità di recitare una preghiera di ringraziamento per l’impegno ed il trionfo di un ideale patriottico.

La locandina dell’evento con la data iniziale del 3 ottobre, rinviata per allarme meteo

Ci piace ricordare e rivolgiamo grata riconoscenza a Don Claudio Bevilacqua, che ha seguito con attenzione ogni momento della Cerimonia, ed impartito ai presenti la benedizione  solo al termine,  della stessa, attorniato coreograficamente da una cornice di Gonfaloni e Labari di Rappresentanza.  Le testimonianze dei presenti, ricevute a conclusione dell’evento sono state lusinghiere, in quanto hanno apprezzato il pensiero del ricordo e condiviso pienamente il sito in cui è stata sviluppata la cerimonia stessa.

L’evento è stato seguito da vari fotografi e dalla emittente Telefriuli, che ha mandato in onda un pregevole servizio riepilogativo. Hanno partecipato all’evento: Ass. Partigiani Osoppo col presidente Volpetti, lo scrittore Roberto Tirelli e i consiglieri APO Jurij Cozianin, Carla Toros e Giuseppe Basso. C’erano poi David Asquini, Daniele Chiarvesio, Mons. Claudio Bevilacqua. Per l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia c’erano la presidente dott.ssa Bruna Zuccolin, e l’arch. Franco Pischiutti, in veste di Alfiere.

Ad onore del già Presidente della Sez. Alpini di Udine, Cap. Corrado Gallino (1947-1968), presenziavano con Labaro e Gagliardetti – Udine, Gemona (Ivo Del Negro), Alesso (Renato Stefanutti) e Tarvisio (Giulio Di Flaviano). Presenziavano alla Cerimonia gli Azzurri di Udine – Prof. Enzo Del Forno, Cav. Ornella Carnielli. Veterani dello Sport di Udine – Dott. Andrea Bombarda e Ing. Marcello Gianardi. Veterani dello Sport Tarvisio e U.S. Mario Tosi Tarvisio – Cav. Mariano Malfitana. Coordinatore della cerimonia il dott. Roberto Rispoli.

Cenni bibliografici

Guglielmo Pellizzoni, Curia Arcivescovile Udinese e Regime Fascista Dall’insediamento di mons. Giuseppe Nogara alla soglia della seconda guerra mondiale. 1828-1940, Udine, Ifsml, 2005.

Paolo Rizzi (a cura di), Beato Teresio Olivelli, Epistolario (1932-1944). Antologia di lettere e scritti vari, Assisi (PG), Cittadella Editrice, 2019.

Elio Varutti, Mio fratello nelle foibe istriane con gli Inglesi a esumar salme, on line dal 5 agosto 2020.

Servizio redazionale su testi di Enzo Bertolissi. Networking a cura di Tulia Hannah Tiervo, Sebastiano Pio Zucchiatti e Elio Varutti. Fotografie della collezione Bertolissi e dall’archivio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Vicolo Sillio, 5 – 33100 Udine. Telefono e fax 0432.506203 – orario: da lunedì a venerdì  ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin.

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