Morto a Palmanova Federico Covella, nato a Fiume. Era esule negli USA
Federico Covella, detto “Rico”, è deceduto il 12 dicembre 2025 all’ospedale di Palmanova, in provincia di Udine. Figlio di un finanziere, era nato a Fiume il 25 aprile 1940. Fu esule da Sissano, in Istria, con la mamma Maria Garboni e con il fratello Vittorio, nato a Fiume nel 1942. Suo papà era Giuseppe Covella, detto “Pino”, classe 1905 finanziere, che fu catturato dai titini e portato in un campo di concentramento jugoslavo in Croazia, nella zona tra Ogulin e Karlovac, nel mese di maggio 1945.

“Sono entrati in casa armati, avevano la stella rossa sul berretto – ha raccontato Vittorio Covella – e hanno preso mio padre per portarlo via, allora lui si è tolto la vera dal dito e l’ha consegnata a mia madre, neanche sapesse la fine tragica che poteva fare”. La mamma Maria andò a cercare il marito. Riuscì a vederlo nel campo di concentramento titino. Una volta liberato, col fisico e la salute estremamente provati, il finanziere Pino morì di stenti nel 1947 in Friuli e ora i suoi resti riposano a Sissano, comune di Lisignano, in Istria.
L’esodo dei Covella dall’Istria risale al mese di agosto del 1946. Fecero tappa a Trieste, passando per il Centro raccolta profughi del Silos. Altri loro parenti andarono al Crp di Padriciano. Poi dal Territorio Libero di Trieste giunsero a Cervignano del Friuli, in provincia di Udine, in un vano presso un casolare in affitto. Uno zio del signor Vittorio, Bruno Garboni partì per Melbourne, in Australia. Restò a Sissano, in Istria, il nonno materno di Vittorio, di nome Michele Grabrovich, detto “Miho”. Le famiglie si rifrequentarono e si scrissero sin dagli anni 1949-1950.
Ecco quanto hanno voluto aggiungere i discendenti: “Un altro episodio significativo della vita di ‘Rico’, degno di menzione, è che lui ancora piccolo, assieme al fratello minore Vittorio ed alla madre Maria, durante la Seconda guerra mondiale furono di fatto dei fortunati sopravvissuti dei bombardamenti aerei alleati su Fiume, visto che il palazzo dove abitavano fu parzialmente colpito e danneggiato da una di queste incursioni, prima che loro potessero correre a ripararsi in rifugio. Si ripararono sotto il materasso del letto e si ritrovarono sommersi di polvere e calcinacci. ‘Rico’ ricordava bene quella brutta esperienza”.
Federico Covella lavorò nell’automazione navale di navi passeggeri in giro per il mondo, risiedendo a Miami, in Florida (USA). Ultimamente viveva tra Sissano, Cervignano del Friuli e gli USA. Era socio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine.
Lascia nel dolore la moglie Herlinda e la figlia Giulia Maria, di Miami, oltre al fratello Vittorio, alla cognata Daniela, ai nipoti e a vari altri cari parenti.

—
Progetto di Bruna Zuccolin, presidente dell’ANVGD di Udine. Testo di Elio Varutti, coordinatore del Gruppo di lavoro storico-scientifico dell’ANVGD di Udine. Networking a cura di Sebastiano Pio Zucchiatti e E. Varutti. Lettori: Bruna Zuccolin, Vittorio Covella e Luca. Fotografie di Elio Varutti e di Luca. Copertina: Federico Covella nel 2024 a Udine. Grazie a Alessandra Casgnola, Web designer e componente del Consiglio Esecutivo dell’ANVGD di Udine. Ricerche d’archivio all’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), Comitato Provinciale di Udine, che ha la sua sede in Via Aquileia, 29 – primo piano, c/o ACLI. 33100 Udine. – orario: da lunedì a venerdì ore 9,30-12,30. Presidente dell’ANVGD di Udine è Bruna Zuccolin. che fa parte pure del Consiglio nazionale del sodalizio e, dal 2024, è Coordinatore dell’ANVGD in Friuli Venezia Giulia. Vicepresidente: Bruno Bonetti. Segretaria: Barbara Rossi. Sito web: https://anvgdud.it/


